Nel settembre 2018 presso l’auditorium della Pontificia Università Cattolica di Santiago del Cile si è svolta la conferenza finale del progetto CARE – empowering climate resilience, finanziato nell’ambito del programma europeo Erasmus+, con il coinvolgimento di 16 partner, 6 in Europa e 10 in America Latina.

Università e centri di ricerca hanno sviluppato nuove conoscenze e competenze in materia di resilienza urbana per essere in grado di affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici, adattandosi, resistendo e riprendendosi dagli eventi estremi: non si tratta solo di ridurre le emissioni di gas serra, ma anche di costruire città più verdi, più sicure e di qualità.
Nel corso della conferenza finale, che si è svolta il 25 e 26 settembre 2018 a Santiago del Cile, sono stati presentati i risultati di progetto e le pubblicazioni finali, nonché le esperienze locali ed internazionali in ambito di formazione, accrescimento delle competenze e governance.
Anche Officina11 ha preso parte ai lavori della conferenza – su invito dell’associazione REsilienceLAB – con una relazione di Alessandra Gelmini sull’esperienza dei Contratti di Fiume in Lombardia.



I Contratti di Fiume sono un esempio significativo perché mettono in campo alcune strategie proprie della resilienza di comunità:
- Adattarsi ai cambiamenti: ovvero modificare abitudini e politiche per ridurre la vulnerabilità agli eventi estremi quali alluvioni, siccità e ondate di calore;
- Ridurre il rischio: attraverso una pianificazione territoriale più attenta, l’utilizzo di infrastrutture verdi e blu e la promozione di pratiche sostenibili;
- Garantire l’equità e la giustizia climatica: i cambiamenti climatici non colpiscono tutti allo stesso modo. È fondamentale affrontare le disuguaglianze esistenti e garantire che tutti abbiano le stesse opportunità di proteggersi dagli impatti della crisi climatica.





